Benvenuti a una nuova puntata diBihotz, Mujeres en Onda. Oggi parliamo di donne e imprenditoria, un tema fondamentale nella nostra società odierna. Com’è il percorso di una donna imprenditrice? Quali sfide deve affrontare e di quali strumenti dispone per avere successo? Abbiamo parlato con quattro donne stimolanti che hanno trasformato le loro idee in attività imprenditoriali e che, con impegno e determinazione, sono riuscite a farsi strada nel mondo degli affari.
In questa puntata ci accompagna Eva Muniesa, responsabile di Arte a Bocados; Rosana Puey, titolare di Coccu Moda; Tania de los Bosques, responsabile di Flores Ohana; e María Riquelme, educatrice dell'infanzia e ideatrice di Viviendo con Peques. Insieme a loro, esploriamo le sfide, le opportunità e l'impatto dell'imprenditoria sulla vita di una donna.
La realtà dell'imprenditoria femminile
Ariane: «Oggi parleremo dell'imprenditoria femminile. Ma prima di entrare nel vivo dell'argomento, vorrei condividere alcuni dati. Attualmente, solo il 30% degli imprenditori è costituito da donne e il 62% di loro intraprende un'attività in proprio. Inoltre, i settori con la maggiore presenza femminile sono la moda, l'arte e la cultura. Cosa ne pensate di queste cifre?»
Eva Muniesa: «Noi donne imprenditrici abbiamo davvero molto coraggio. È impressionante che, nonostante le difficoltà, sempre più donne decidano di lanciarsi nella creazione di una propria attività.»
Ariane: «Ma secondo voi è perché lo vogliamo o perché ci sentiamo costrette?»
María Riquelme: «Spesso è una questione di necessità. Io, ad esempio, mi sono messa in proprio nel bel mezzo della pandemia perché non volevo continuare a lavorare per altri in condizioni che non mi permettevano di conciliare lavoro e vita privata.»
La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata: una sfida continua
Ariane: «Uno dei principali problemi che devono affrontare le donne imprenditrici è la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Voi come riuscite a gestirla?»
Rosana Puey: «È complicato. Lavoro tutto il giorno nel mio negozio e, se non fosse per il sostegno di mio marito, non so come farei. Molte donne decidono di mettersi in proprio perché cercano di conciliare lavoro e vita privata, ma si rendono conto che essere il capo di se stesse non significa lavorare meno, ma a volte anche di più.»
Tania de los Bosques: «Esatto. Ho avviato la mia attività per avere più flessibilità e poter stare con mia figlia, ma alla fine mi sono resa conto che dovevo lavorare più che mai. La differenza è che ora lo faccio per me e per la mia famiglia.»
La paura del fallimento e l'importanza della comunità
Ariane: «Un’altra delle grandi paure quando si avvia un’impresa è la paura di fallire. Vi siete mai sentiti così?»
Eva Muniesa: «Molte volte. Ma la paura non deve paralizzarci. Bisogna accettare il fatto che intraprendere un’attività significhi correre dei rischi e che non sempre tutto andrà per il meglio. L’importante è imparare da ogni esperienza e circondarsi di una comunità che offra sostegno» e formazione, come Emprende Zaragoza.
Tania de los Bosques: «Assolutamente sì. Faccio parte di un gruppo di networking e credo che sia fondamentale. Ci aiutiamo a vicenda, condividiamo esperienze e ci sosteniamo nei momenti difficili. La collaborazione tra donne imprenditrici è fondamentale.»
La pandemia e il suo impatto sulle imprese
Ariane: «La pandemia ha rappresentato un punto di svolta per molte imprenditrici. In che modo vi ha colpite?»
Eva Muniesa: «È stata davvero dura. Nel mio caso, ho dovuto reinventarmi completamente. Ci siamo concentrati sulle consegne a domicilio e siamo riusciti a cavarcela, ma è stato un periodo di grande incertezza.»
Rosana Puey: «Ho dovuto chiudere il mio negozio per diverse settimane e pensavo che non ce l’avrei fatta. Ma ho deciso di trasferire la mia attività online e di iniziare a vendere tramite i social media. Senza questo adeguamento, sarebbe stato impossibile andare avanti.»

Consigli per le donne che vogliono avviare un'attività in proprio
Ariane: «Alle donne che ci stanno ascoltando e vogliono lanciarsi nel mondo dell'imprenditoria, che consiglio dareste?»
María Riquelme: «Che lo facciano pure, ma che si preparino bene. Avviare un'attività in proprio è meraviglioso, ma è anche difficile. Bisogna avere un buon piano, formarsi ed essere disposti a imparare ogni giorno.»
Tania de los Bosques: «Che abbiano fiducia in se stesse. Spesso ci mettiamo troppo in discussione, pensiamo di non essere all’altezza, quando in realtà abbiamo tutto ciò che serve per avere successo.»
Rosana Puey: «Cercate sostegno. Che sia nella famiglia, nei gruppi di networking o tra altre imprenditrici. Non è un percorso facile, ma se avete una buona rete di sostegno, tutto diventa più sopportabile.»
Conclusione: Donne imprenditrici, donne inarrestabili
Questo episodio ci ha fatto capire chiaramente che intraprendere un'attività non significa solo avviare un'impresa, ma è un atto di coraggio e di convinzione. Le donne che decidono di compiere questo passo lo fanno per passione, per necessità o per il desiderio di cambiare la propria realtà. E anche se il percorso è irto di ostacoli, la chiave sta nella perseveranza, nella fiducia in se stesse e nel sostegno reciproco.
Grazie alle nostre ospiti per aver condiviso le loro esperienze e i loro consigli. Ci risentiamo giovedì prossimo su Bihotz, Mujeres en Onda. Alla prossima! 🎙️✨
Ascolta l'episodio completo su Spotify: Bihotz, Mujeres en Onda - Donne e Imprenditoria