Trasporto ergonomico: vantaggi, aspetti fondamentali e miti

Trasporto ergonomico: vantaggi, aspetti fondamentali e miti

Oggi su Bihotz, Mujeres en Onda, parliamo di un tema fondamentale nell'educazione dei figli: il portage ergonomico. Non solo è uno strumento straordinario per rafforzare il legame con il bambino, ma offre anche numerosi benefici fisici ed emotivi, sia per il piccolo che per chi lo porta. Ma sappiamo davvero come portare il bambino nel modo corretto? Quali sono le differenze tra un marsupio ergonomico e uno che non lo è?

Per rispondere a tutte queste domande, abbiamo invitato tre esperte in materia: Laura Gracia, psicologa e ideatrice di Pajarito Pintón, uno spazio dedicato al trasporto ergonomico; Marta Barrau, fisioterapista pediatrica presso l'Istituto di Terapie Integrative; e Alicia Orce, psicologa e responsabile del profilo Io porto, tu porti.


Che cos'è il babywearing e perché è così benefico?

 

Ariane: «Per chi non conoscesse ancora bene il termine, cos’è esattamente il “porteo”?»

Laura Gracia: «Il babywearing consiste nel portare il bambino a stretto contatto con il corpo dell'adulto, utilizzando diversi sistemi come zaini, fasce o marsupi. Ma la chiave sta nel farlo in modo ergonomico, ovvero rispettando la postura naturale del bambino e garantendone il comfort e la sicurezza.»

Ariane: «Quali sono i principali vantaggi del trasporto ergonomico?»

Marta Barrau: «Sono moltissimi. Si va da un corretto sviluppo fisico al benessere emotivo del bambino. Tra i principali benefici troviamo:

  • Favorisce lo sviluppo della colonna vertebrale e delle anche, evitando problemi posturali e prevenendo le displasie.
  • Riduce il rischio di plagiocefalia, poiché il bambino trascorre meno tempo sdraiato.
  • Favorisce lo attaccamento sicuro, aiutando il bambino a sentirsi protetto e tranquillo.
  • Allevia le coliche e il reflusso, grazie alla posizione eretta e al dondolio naturale.
  • Facilita l'allattamento al seno, poiché il bambino è in costante contatto con la madre.
  • Permette all'adulto di avere le mani libere, facilitando così la vita quotidiana.

Marsupi ergonomici vs. zaini in commercio

 

Ariane: «Uno dei problemi che riscontriamo è che molti zaini molto diffusi non sono ergonomici. Come possiamo riconoscerli?»

Alicia Orce: «Il problema è che molti marchi commerciali vendono zaini che non rispettano la postura naturale del bambino. Uno zaino ergonomico deve soddisfare questi requisiti fondamentali:

  1. Posizione a «M»: le ginocchia devono trovarsi più in alto rispetto ai glutei, con le gambe divaricate a un angolo di 90 gradi.
  2. Posizione a «C»: il bambino deve essere tenuto aderente al corpo di chi lo trasporta, mantenendo la sua curvatura naturale.
  3. Testa ben sostenuta: soprattutto nei neonati, il sostegno cervicale è fondamentale.
  4. Respirazione libera: nulla deve ostruire le vie respiratorie del bambino.
  5. Nessuna pressione sui genitali: i marsupi non ergonomici tendono a far gravare il peso del bambino su questa zona.

Marta Barrau: «È importante evitare zaini come BabyBjorn o Ergobaby nelle loro versioni non ergonomiche, poiché non rispettano tali caratteristiche. Si consiglia invece di optare per marchi specializzati come Fidella o Neko.»


Portare il bambino in fascia è una moda o una necessità?

 

Ariane: «A volte si pensa che il portare i bambini in fascia sia una moda recente, ma in realtà esiste da sempre. Cosa ne pensate?»

Alicia Orce: «Non si tratta affatto di una moda. Portare i bambini in fascia è una pratica ancestrale. Il fatto è che con l’industrializzazione e l’avvento del passeggino, quel legame si è perso. Ora, grazie a una maggiore consapevolezza dei suoi benefici, stiamo recuperando qualcosa di naturale e necessario.»

Laura Gracia: «Esatto. In effetti, in molte culture non hanno mai smesso di portare i bambini in fascia. Il fatto è che ora stiamo ricominciando a dargli il valore che merita davvero.»


Come portare il bambino in modo sicuro e comodo?

 

Ariane: «Ok, vogliamo fare portage. Ma come si fa nel modo giusto? Quali sono i punti chiave?»

Laura Gracia: «La prima cosa da fare è scegliere un marsupio adatto. Ci sono molte opzioni, ma ogni famiglia deve trovare quella che meglio si adatta al proprio stile di vita. Dopodiché, è necessario seguire queste linee guida:

  1. Il bambino deve essere ben aderente a chi lo porta. Non deve esserci spazio tra i due.
  2. Le ginocchia più in alto del sedere, formando la posizione a «M».
  3. La schiena deve essere incurvata a forma di «C», mai rigida né dritta.
  4. Il bambino all'altezza dei baci: in altre parole, puoi dargli un bacio sulla testa senza doverti chinare troppo.
  5. Le vie respiratorie devono essere libere: non deve mai esserci alcun tessuto a coprire il naso o la bocca.
  6. Utilizzare un marsupio evolutivo che si adatti alla crescita del bambino.
Trasporto di un bambino di 1 anno

 


Portare il bambino e il suo sviluppo

 

Ariane: «Oltre al comfort e al legame affettivo, che effetto ha il portare il bambino in fascia sul suo sviluppo?»

Marta Barrau: «Moltissimo. Dal punto di vista neurologico, i bambini portati in fascia hanno una migliore integrazione sensoriale. Il loro sistema vestibolare viene costantemente stimolato, il che favorisce l’equilibrio e l’orientamento spaziale. Inoltre, il contatto continuo con chi li porta infonde loro sicurezza e li aiuta a regolare le proprie emozioni.»


Conclusione: il babywearing è un alleato nell'educazione dei figli

 

Portare il bambino non significa solo tenerlo vicino al corpo. È uno strumento che semplifica la vita delle famiglie, favorisce lo sviluppo sano del bambino e rafforza il legame affettivo. Tuttavia, è fondamentale farlo nel modo giusto affinché sia sicuro e vantaggioso.

Se stai pensando di portare il tuo bambino, chiedi consiglio a un professionista, prova diverse opzioni e scegli quella più adatta a te e al tuo bambino.

 

Grazie alle nostre ospiti per aver condiviso la loro esperienza e le loro conoscenze. Ci risentiamo giovedì prossimo su Bihotz, Mujeres en Onda. Alla prossima! 🎙️✨

 

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